MILANO - È la sorpresa, culturalmente parlando, della stagione. Chiude il loggione del Teatro della Scala per consentire i lavori di bonifica di alcune (piccole) parti di amianto ritrovate nei locali luci del sopravolta. Una sorpresa soprattutto perché l’intervento, inizialmente e ovviamente programmato per agosto in coincidenza con il periodo di riposo del teatro, è invece Leggi ancora...
Faccio un copia e incolla dal sito : www.vittimeamianto.it
Lucia, Enrico,Grazia,Gennaro,Guido sono tutti amici che hanno vissuto nelle vicinanza della Fibronit di Via Caldarola a Bari.
Non erano operai o impiegati della fabbrica, erano solo dei cittadini che sono andati a scuola nelle vicinanze del sito oppure hanno abitato nella cosiddetta “zona Rossa”.
In pratica nello spazio di 300 metri dalla fabbrica dove ancora oggi sono ubicati tutti gli ordini e grado delle scuole, dalla materna all’Università .
Hanno respirato le fibre d’amianto che fino a 2 anni fa si sprigionavano, quando ancora non si era provveduto a metterlo in sicurezza , si erano quasi dimenticati di essere cresciuti a Japigia ,Madonnella o San Pasquale,glielo hanno ricordato i medici che hanno prestato le prime cure al manifestarsi della malattia.
Il versamento pleurico è spesso il segnale che si è respirato l’amianto e che la latenza della malattia volge al termine, si manifesta anche dopo 40 anni, sconvolgendo i tuoi progetti di vita e quelli della tua famiglia.
Dopo il rinvio a giudizio ,del procuratore Guariniello ,dei vertici della multizionale Eternit e la conseguente proposta di indennizzo da parte del magnate Schmidheiny é sorta l’esigenza di formulare una valutazione unitaria da svolgersi in una Assemblea Generale della Vertenza Eternit.
Da qui l’appello dei sindacalisti e delle associazioni che più si sono impegnate nella richiesta di Giustizia per le vittime ed i loro familiari , per
E' importante pero' la piu' larga partecipazione,perche' i legali che da circa trent'anni seguono la questione amianto, spiegheranno la situazione, con le difficolta' del giudice per l'udienza preliminare (Cristina Palmesino) di avere gli indirizzi delle 2886 persone inserite nell'indagine perche' possa essere loro notificata la possibilita' di costituirsi parte civile.
“Quando una vicenda giudiziaria raggiunge questo livello di esposizione mediatica - commenta il sindacalista Luigi Ferrando, Uil - e' appetibile per ogni tentativo di infiltrazione: associazioni che vogliono raccogliere firme, avvocati che si offrono a singoli ricorrenti, proposte di transazione. E' importante che ci si rivolga alle organizzazioni che storicamente hanno tutelato lavoratori e cittadini vittime dell'amianto”.
Fa specie che in questo tentativo di profittare dell’evidenza mediatica ,specialmente dopo la trasmissione di Blu Notte , si sia inserito anche una organizzazione a livello nazionale come il Codacons che sia attraverso il Web che la televisione ha ventilato la possibilità di ottenere un risarcimento fino a 400.000 $ per coloro i quali sono stati colpiti da mesotelioma o i loro familiari .Così facendo non fanno altro che rinnovare il dolore dei familiari di coloro i quali sono morti o la sofferenza di coloro che si sono ammalati,creando delle attese sproporzionate rispetto alla effettiva fattibilità della riuscita del risarcimento e non poche difficoltà ad organizzazioni quali sindacati e associazioni che da sempre si sono impegnate per i cittadini e le vittime dell’amianto.
Qui potrete trovare un resoconto della manifestazione
Qui di seguito il comunicato congiunto:
Il 28 aprile, al forum mondiale sull’amianto tenutosi a Porto Alegre nel 2005, è stato proposto da parte dell’associazione brasiliana esposti amianto (ABREA) come giornata mondiale delle vittime dell’amianto,successivamente il 23 settembre dello stesso anno alla conferenza europea di Bruxelles ,tale data è stata confermata come giornata della memoria per le vittime dell'amianto.
In molte città ,quali Casale Monferrato la quarta giornata mondiale delle vittime dell’amianto
Devo ringraziare alcuni blogger di Casale Monferrato, che mi hanno segnalato il link per ricordare insieme le tante vittime innocenti.
Non tutti i giornali e telegiornali, i c.d.”media”, hanno dato il giusto rilievo alla ricorrenza,tranne l’eccezione de l’Unità che ha distribuito insieme al quotidiano,un libro “La lana della Salamandra” che ricostruisce la strage dell’amianto a Casale Monferrato.
Questo libro ripercorre in modo straziante la storia di tanti uomini e donne coinvolte nel dramma della malattia ;fa un excursus storico sulla drammatica vicenda della fibra killer: le menzogne riguardo alla sua pericolosità, le lotte sindacali per ottenere un minimo di tutela della salute, la chiusura della fabbrica e la lunga interminabile sequenza di lutti causati dall'amianto ai lavoratori ma anche ai cittadini che hanno respirato con l'aria di Casale anche le fibre di amianto, che nei decenni scorsi erano dappertutto. E poi il dolore e la rabbia fino alla vertenza che sindacati e associazioni hanno iniziato contro le multinazionali della morte.
Il dramma di Casale è lo stesso dramma che attualmente si vive a : Bari,Broni,Taranto,Siracusa,Monfalcone,
In Puglia ,fonte Renam,vi sono una media di 50 casi all’anno di mesotelioma pleurico ,di cui un terzo a Bari nonostante la “messa in sicurezza” della Fibronit realizzata dall’attuale amministrazione comunale e regionale.
Per noi è stata una giornata particolare, inevitabile il pensiero è andato alle persone che hanno lottato contro gli effetti perversi della respirazione delle fibre; a tutti quei familiari che continuano a soffrire ,spesso nell’indifferenza delle istituzioni,come se la “roulette russa” della latenza della malattia ,tocchi sempre gli altri.
Il pensiero è andato a Lucia,a Grazia, a Ernesto,a Guido e a tutti gli altri ,operai o semplici cittadini , che sono stati “testimoni inconsapevoli” della cupidigia del profitto e da chi ha coperto la strage con colpevoli silenzi,nonostante avesse la responsabilità della salute pubblica.
Ed è proprio per dare “voce” a chi cerca una soluzione nella lotta ai problemi del mesotelioma pleurico e a tutte le altre patologie correlate con l’amianto, che si è pensato di costituire anche a Bari, sulla stregua di Casale Monferrato,l’associazione familiari vittime amianto che possa fare rete solidale nella condivisione della sofferenza.
Il senso della costituzione della “Associazione Familiari Vittime Amianto” è quello di convogliare attorno ad essa la ricerca per curare , alleviare le sofferenze e limitare il bilancio finale della strage coperta da assordanti silenzi.
Credo sia questo il miglior modo per onorare la memoria delle vittime passate,presenti e future.
Riporto uno stralcio dell’atto costitutivo:
Varca fiducioso la soglia, fratello, col tuo dolore, con la tua speranza.
Amore e Scienza vegliano affinché possa nuovamente sorriderti
E’ la frase che ti accoglie, quando si varca l’entrata degli Spedali Civili di Brescia.
Con la mente ripensavamo al percorso che ci aveva portato a Brescia.
VII Meeting of the International Mesothelioma Interest Group (I.M.I.G.)
”How advanced technology and new drugs are changing the perspectives
Ovvero “Come la tecnologia avanzata ed i nuovi farmaci stanno cambiando la prospettiva dei malati di mesotelioma” ci colpì, in particolare, la motivazione del perché a Brescia si era tenuto quest’importante convegno sul mesotelioma:
La diagnosi ,una sorta di sentenza ,era dunque di mesotelioma.
La parola Mesotelioma l’avevo letta,per la prima volta, su un trafiletto di pochi giorni prima,del giornale locale la Gazzetta del Mezzogiorno a firma di Nicola Simonetti .
Riferiva di un corso d’ aggiornamento per medici di famiglia sulle patologie collegate all’amianto , tenuto il 25 giugno 2005 proprio dalla Cattedra di chirurgia toracica presieduta dal professor Loizzi.
Sapevo di questo corso poiché la locandina faceva bella mostra lungo il corridoio del reparto,l’avevo letta svariate volte nell’attesa che i medici terminassero la quotidiana visita e, noi parenti, aspettavamo di rientrare nella stanza dov’erano ricoverati i nostri cari.
Prima di allora ,i medici parlavano genericamente di asbestosi e non di mesotelioma.Ho conservato l’articolo come tutte le notizie che riguardano la patologia collegata all’amianto.