Vittime Amianto

Il Blog che vuole richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica sul Mesotelioma maligno,patologia provocata dall'esposizione all'amianto.

Chi sono

Utente: gerola
Faccio parte dell'Associazione Familiari Vittime Amianto di Bari per chi ha bisogno di saperne di più scrivere a : info@vittimeamianto.it

Partecipano

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
martedì, 01 settembre 2009

Amianto alla Scala, loggione inagibile

Corriere della Sera.it
MILANO - È la sorpresa, culturalmente parlando, del­la stagione. Chiude il loggio­ne del Teatro della Scala per consentire i lavori di bonifica di alcune (piccole) parti di amianto ritrovate nei locali lu­ci del sopravolta. Una sorpre­sa soprattutto perché l’inter­vento, inizialmente e ovvia­mente programmato per ago­sto in coincidenza con il peri­odo di riposo del teatro, è in­vece Leggi ancora...
postato da: gerola alle ore 11:09 | link | commenti (1)
categorie:
lunedì, 27 aprile 2009

Opportunità, necessità e prospettive del Fondo Vittime dell'amianto

Volentieri diffondiamo perchè  condividiamo il seguente Comunicato :



I
partecipanti al Convegno svoltosi a Padova il 10 Aprile 2009, promosso dalla Fondazione Vittime dell’amianto “Bepi Ferro” onlus, dal titolo il “Fondo per le vittime dell’amianto: opportunità, necessità e, prospettive” sintetizzano i risultati ed indicano alcune necessità.


Il
convegno si è svolto sotto il patrocinio dell’Istituto Superiore per la Sicurezza sul Lavoro (ISPESL), Istituto Nazionale Confederale di Assistenza (INCA), Carovana Lavoro Sicuro, Azienda Sanitaria Locale di Padova, Comune di Padova.

Al convegno hanno partecipato circa 300 persone, provenienti da istituzioni di ricerca, o rappresentate da operatori del Servizio Sanitario nazionale, degli istituti di tutela assicurativa, giuristi e magistrati, con la presenza di un’ importante componente di persone che hanno nel passato lavorato o sono state esposte ad amianto.


Il convegno si è caratterizzato per una serie di relazioni, svolte dai ricercatori più autorevoli del settore, che hanno favorito una comprensione della dimensione numerica dei tumori da amianto che si verificano oggi nella popolazione italiana, con contributi specifici che hanno riguardato i risultati della rete nazionale di sorveglianza dei mesoteliomi maligni, ed una stima della dimensione dei tumori polmonari in esposti ad amianto.
postato da: gerola alle ore 17:45 | link | commenti (1)
categorie: politica, risarcimento, fondo vittime
giovedì, 09 aprile 2009

Che fine ha fatto il Fondo Vittime amianto ?





In un precedente post   riferivamo di come Nicola Pondrano ,segretario della Camera del lavoro di Casale ,metteva in evidenza l'incongruenza  nell'attuazione del fondo Vittime dell'amianto previsto dalla Finanziaria 2007 (governo Prodi) in quanto "Il testo licenziato presentava  qualche incongruenza  perché nel titolo si parlava di benefici a favore dei cittadini ma nel testo veniva  poi vincolato al fatto che siano  titolari di provvidenze emanate dall'Inail."



Ed ancora Bruno Pesce ,Presidente del Comitato Vertenza Amianto di Casale Monferrato, sottolineava:



"Il fondo nazionale a vantaggio delle vittime dell’amianto potrebbe diventare una realtà e di questo gioiamo, visto che è dal 1989 che lo chiediamo, ma temiamo qualche difficoltà in fase attuativa, legata alla citazione, nell’emendamento che la Finanziaria ha approvato, dell’Inail".



Evidentemente  l'esperienza di tante battaglie contro l'amianto ha confermato i presagi sulle difficoltà in fase attuativa.



Domani 10 aprile 2009 a Padova presso l'Auditorium Centro Culturale S. Gaetano - Via Altinate, si terrà un convegno " Il Fondo per il risarcimento delle vittime dell'amianto: opportunità , necessità, prospettive organizzato dalla Fondazione Vittime dell'amianto "Bepi Ferro" con lo scopo di fornire informazioni sulla dimensione attuale delle persone che in Italia contraggono malattie da amianto a causa del lavoro o a causa di esposizioni ambientali e domestiche; informare della legislazione che istituirà in Italia un Fondo  per le vittime dell'amianto; conoscere qual 'è ,come viene attuata in Francia la legislazione che dal 2000 ha istituito un Fondo per le Vittime dell'amianto.
"



La partecipazione al Convegno è gratuita
postato da: gerola alle ore 19:14 | link | commenti
categorie:
sabato, 04 aprile 2009

La zona rossa








Faccio un copia e incolla dal sito : www.vittimeamianto.it













FibronitBariZonaRossaLucia, Enrico,Grazia,Gennaro,Guido sono tutti amici che hanno vissuto nelle vicinanza della Fibronit di Via Caldarola a Bari.




Non erano operai o impiegati della fabbrica, erano solo dei cittadini che sono andati a scuola nelle vicinanze del sito oppure hanno abitato nella cosiddetta “zona Rossa”.




In pratica nello spazio di 300 metri dalla fabbrica dove ancora oggi sono ubicati tutti gli ordini e grado delle scuole, dalla materna all’Università .




Hanno respirato le fibre d’amianto che fino a 2 anni fa si sprigionavano, quando ancora non si era provveduto a metterlo in sicurezza ,  si erano quasi dimenticati di essere cresciuti a Japigia ,Madonnella o San Pasquale,glielo hanno ricordato i medici che hanno prestato le prime cure al manifestarsi della malattia.




Il versamento pleurico è spesso il segnale che si è respirato l’amianto e che la latenza della malattia volge al termine, si manifesta anche dopo 40 anni, sconvolgendo i tuoi progetti di vita e quelli della tua famiglia.

lunedì, 02 febbraio 2009

Parti lese .....









Il maxiprocesso Eternit riguarda 2889 morti a causa degli effetti patologici dell'amianto,a scorrere l'elenco delle persone , che sono parti lese nel processo,  si comprende perchè è stato definito il più grande processo a livello europeo, sia per le cifre  della richiesta di risarcimento sia per le dimensioni della tragedia che,  purtroppo, non si arresterà con la conclusione del processo stesso che si svolgerà  il 6 Aprile 2009 presso il Tribunale di Torino.

Spesso nella ricerca di notizie al riguardo, molti passano da questo Blog , ci è sembrato pertinente riportare lo "scarno" articolo/comunicato de Il Monferrato  ,  non potrebbe essere diversamente, il dolore e la sofferenza, traspare  nello scorrere i nominativi ; come un monito a futura memoria .
postato da: gerola alle ore 12:53 | link | commenti (1)
categorie: processo, risarcimento, casale monferrato
lunedì, 26 gennaio 2009

6 Aprile udienza preliminare processo Eternit

E' questo il testo dell'SMS che ci ha inviato Bruno Pesce Presidente del Comitato Vertenza Amianto.

Nel riportarlo sul Blog approfitto per puntualizzare ulteriormente,che questo  sarà  il più grande  processo sull'amianto .il rinvio a giudizio , per
disastro doloso e inosservanza delle misure di sicurezza nei luoghi di lavoro , riguarda 2889 morti.

Il livello di esposiziome mediatica è  tale,che molti tra cui il Codacons s'è inserito con le richieste di risarcimento ,così facendo , altro non fanno che disorientare gli effettivi aventi diritto ipotizzando un possibile risarcimento fino a 400.000 dollari  che dovrebbe erogare  un Fondo Americano , finanziato da industrie americane, di cui non  si ha traccia.

Molti ci scrivono dicendo che ,dopo aver inviato la documentazione,a tutt'oggi non hanno ricevuto risposta.

Personalmente ho telefonato al Codacons di Bari,ci hanno risposto che della materia  se ne stà occupando il Codacons di Roma.

Il sito rimanda ad un numero Verde (a pagamento), a questo punto credo che lo scopo principale è quello di fare proseliti ,tant'è che  ad ogni ricerca su "amianto o risarcimento" spuntano gli "ad sense" (spazi  a pagamento) sponsorizzati dal Codacons, tranne poi non avere un interlocutore affidabile su una materia così delicata e "sensibile" come i morti di Mesotelioma e loro familiari.

Così facendo , lo ripetiamo, altro non si fà che rinnovare il dolore dei familiari per i loro  morti o la sofferenza di coloro che  si sono ammalati e lottano giorno per giorno per sopravvivere, creando delle attese sproporzionate rispetto alla effettiva fattibilità del risarcimento.

Meglio dunque rivolgersi a sindacati o associazioni che da sempre si sono occupati della Vertenza Amianto come quelli di Casale Monferrato. 
postato da: gerola alle ore 17:13 | link | commenti (1)
categorie: associazione, processo, risarcimento
lunedì, 12 gennaio 2009

10 Novembre fiaccolata silenziosa





Giustizia , Ricerca e Bonifica sono i motivi della fiaccolata con manifestazione silenziosa per le vie cittadine che le associazioni di Casale Monferrato faranno il 10/11/2008.







Per motivi contingenti,non possiamo aderire ma ,come Associazione Familiari Vittime Amianto di Bari ,ci uniamo idealmente "al solidale abbraccio" partecipando alla comune battaglia di giustizia e civiltà.



Dopo il rinvio a giudizio ,del procuratore Guariniello ,dei vertici della multizionale Eternit e la conseguente proposta di indennizzo da parte del magnate Schmidheiny   é sorta l’esigenza di formulare una valutazione unitaria da svolgersi in una Assemblea Generale della Vertenza Eternit.



Da qui l’appello dei  sindacalisti e delle associazioni che più si sono impegnate nella richiesta di Giustizia per le vittime ed i loro familiari , per la Ricerca e la Bonifica dei siti inquinati.







E' importante pero' la piu' larga partecipazione,perche' i legali che da circa trent'anni seguono la questione amianto, spiegheranno la situazione, con le difficolta' del giudice per l'udienza preliminare (Cristina Palmesino) di avere gli indirizzi delle 2886 persone inserite nell'indagine perche' possa essere loro notificata la possibilita' di costituirsi parte civile.







Quando una vicenda giudiziaria raggiunge questo livello di esposizione mediatica - commenta il sindacalista Luigi Ferrando, Uil - e' appetibile per ogni tentativo di infiltrazione: associazioni che vogliono raccogliere firme, avvocati che si offrono a singoli ricorrenti, proposte di transazione. E' importante che ci si rivolga alle organizzazioni che storicamente hanno tutelato lavoratori  e  cittadini  vittime dell'amianto”.











Fa specie che in questo tentativo di profittare dell’evidenza mediatica ,specialmente dopo la trasmissione di Blu Notte , si sia inserito anche una organizzazione a livello nazionale come il Codacons che sia attraverso il Web che la televisione ha  ventilato la possibilità di ottenere un risarcimento fino a 400.000 $ per coloro i quali sono stati colpiti da mesotelioma o i loro familiari .Così facendo non fanno altro che  rinnovare  il dolore dei familiari di coloro i quali sono morti o la sofferenza di  coloro che si sono ammalati,creando delle attese sproporzionate rispetto alla effettiva fattibilità della  riuscita del risarcimento e  non poche difficoltà ad organizzazioni quali sindacati e associazioni che  da sempre si sono impegnate per i cittadini e le vittime dell’amianto.



Qui potrete trovare un resoconto della manifestazione










Qui di seguito il comunicato congiunto:

postato da: gerola alle ore 09:46 | link | commenti (1)
categorie:
martedì, 29 aprile 2008

28 aprile , una giornata particolare...


Il 28 aprile, al forum mondiale sull’amianto tenutosi a Porto Alegre nel 2005, è stato proposto da parte dell’associazione brasiliana esposti amianto (ABREA) come giornata mondiale delle vittime dell’amianto,successivamente il 23 settembre dello stesso anno alla conferenza europea di Bruxelles ,tale data è stata confermata come giornata della memoria per le vittime dell'amianto.

In molte città ,quali Casale Monferrato la quarta giornata mondiale  delle vittime dell’amianto si è degnamente ricordata con un convegno proposto  dagli studenti dell’istituto superiore Cesare Balbo a dimostrazione del grande lavoro di sensibilizzazione svolto dalla locale Associazione Familiari Vittime dell’Amianto e Sindacati.

Devo ringraziare  alcuni blogger di Casale Monferrato, che mi hanno segnalato il link per ricordare insieme le tante vittime innocenti.

Non tutti i giornali e telegiornali, i c.d.”media”, hanno dato il giusto rilievo alla ricorrenza,tranne l’eccezione de l’Unità che ha distribuito insieme al quotidiano,un libro “La lana della Salamandra” che ricostruisce la strage dell’amianto a Casale Monferrato.

Questo libro ripercorre in modo straziante la storia di tanti uomini e donne coinvolte nel dramma della malattia ;fa un excursus storico sulla drammatica vicenda della fibra killer:  le menzogne riguardo alla sua pericolosità, le lotte sindacali per ottenere un minimo di tutela della salute, la chiusura della fabbrica  e la lunga interminabile sequenza di lutti causati dall'amianto ai lavoratori ma anche ai cittadini che hanno respirato con l'aria di Casale anche le fibre di amianto, che nei decenni scorsi erano dappertutto. E poi il dolore e la rabbia fino alla vertenza che sindacati e associazioni hanno iniziato contro le multinazionali della morte.

Il dramma di Casale è lo stesso dramma che attualmente si vive a : Bari,Broni,Taranto,Siracusa,Monfalcone,La Spezia,Biancavilla e tenuto conto dei rifiuti a base di amianto sparsi in tutto il territorio ,potenzialmente è un dramma nazionale che molti vivono come tragedia personale,ma che è  tragedia  collettiva ,statisticamente “irrilevante” ,rispetto ai "numeri" delle altre patologie, ma obiettivamente consistente.

In Puglia ,fonte Renam,vi sono una media di 50 casi all’anno di mesotelioma pleurico ,di cui  un terzo a Bari nonostante la “messa in sicurezza” della Fibronit  realizzata  dall’attuale amministrazione comunale e regionale.

Per noi è stata una giornata particolare, inevitabile il pensiero è andato alle persone che hanno lottato contro gli effetti perversi della respirazione delle fibre; a tutti quei familiari che continuano  a soffrire ,spesso nell’indifferenza delle istituzioni,come se la “roulette russa” della latenza della malattia ,tocchi sempre gli altri.

Il pensiero è andato a Lucia,a Grazia, a Ernesto,a Guido e a tutti gli altri ,operai o semplici cittadini ,  che sono stati “testimoni inconsapevoli” della cupidigia del profitto e da chi ha coperto la strage con  colpevoli silenzi,nonostante avesse la responsabilità della salute pubblica.

Ed è proprio per dare “voce” a chi cerca una soluzione nella lotta ai problemi del mesotelioma pleurico e a tutte le altre patologie correlate con l’amianto, che si è pensato di costituire anche a Bari, sulla stregua di Casale Monferrato,l’associazione familiari vittime amianto  che possa fare rete solidale nella condivisione della sofferenza.

 Il senso della costituzione della “Associazione Familiari Vittime Amianto” è quello di convogliare attorno ad essa la ricerca per curare , alleviare le sofferenze e  limitare il bilancio finale della strage coperta da assordanti silenzi.

Credo sia questo il miglior modo per onorare la memoria delle vittime passate,presenti e future.

Riporto uno stralcio dell’atto costitutivo:

martedì, 15 aprile 2008

La scelta del Chirurgo



Varca fiducioso la soglia, fratello, col tuo dolore, con la tua speranza.

Amore e Scienza vegliano affinché possa nuovamente sorriderti la Vita.

 

E’ la frase che ti accoglie, quando si varca l’entrata degli Spedali Civili di Brescia.

Con la mente ripensavamo al percorso che ci aveva portato a Brescia. Su internet avevamo letto di un comunicato stampa :

VII Meeting of the International Mesothelioma Interest Group (I.M.I.G.)

”How advanced technology and new drugs are changing the perspectives of patients with MM”Brescia, Italy - June 24-26, 2004  School of Medicine of the University

Ovvero “Come la tecnologia avanzata ed i nuovi farmaci stanno cambiando la prospettiva dei malati di mesotelioma” ci colpì, in particolare, la motivazione del perché a Brescia si era tenuto quest’importante convegno sul mesotelioma:

lunedì, 25 febbraio 2008

Metabolizzare la diagnosi...

 


La diagnosi ,una sorta di sentenza ,era dunque di mesotelioma.

 La parola Mesotelioma  l’avevo letta,per la prima volta, su  un trafiletto di pochi giorni prima,del giornale locale  la Gazzetta del Mezzogiorno a firma di Nicola Simonetti .

 Riferiva di un  corso d’ aggiornamento per medici di famiglia sulle patologie collegate all’amianto , tenuto il 25 giugno 2005 proprio dalla Cattedra di chirurgia toracica  presieduta  dal professor Loizzi.

Sapevo di questo corso   poiché la locandina  faceva bella mostra lungo il corridoio del reparto,l’avevo  letta  svariate volte nell’attesa che i medici terminassero  la quotidiana visita  e, noi parenti, aspettavamo di rientrare  nella stanza dov’erano ricoverati i nostri cari.

Prima di allora ,i medici parlavano genericamente di asbestosi e non di mesotelioma.Ho conservato l’articolo come tutte le notizie che riguardano la patologia collegata all’amianto.